Quali auto non permettono il reddito di cittadinanza
Il Reddito di Cittadinanza è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, ma ha dei requisiti restrittivi, tra i quali qualcuno riguarda le auto. Prima di chiederlo, quindi, informatevi bene su tutto, ma intanto noi vi aiutiamo: ecco i requisiti che bocciano l’erogazione del reddito di cittadinanza.
Il Governo ha ufficializzato l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza, ma i nuclei familiari avranno dei blocchi. Il primo riguarda le auto nuove, tanto che nessun componente della famiglia che chiede il reddito deve avere piena disponibilità o deve possedere un’auto immatricolata nei sei mesi antecedenti la richiesta. Da quanto si legge nell’Articolo 2 non c’è nemmeno la necessità dell’intestazione, ma basta che sia pienamente disponibile. In pratica se avete comprato un’auto nuova nei sei mesi prima della richiesta, oppure semplicemente la utilizzate a pieno titolo, mancate di un requisito.
Sempre nell’occhio del mirino le auto anche per eventuale possesso di un box. Secondo il decreto, infatti, non è possibile avere un box auto che abbia un valore superiore ai 30 mila euro. Questo rientra in un più ampio requisito che parla di patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione, ma comprende anche i box auto. L’articolo 2 del “decretone” pare essere stato abbastanza chiaro in merito.
Ulteriore stangata arriva invece per chi ha acquistato un’auto da meno di due anni. Se l’auto in questione ha una cilindrata superiore a 1.6 litri, potete dimenticarvi il reddito di cittadinanza. Questo vale anche per chi possiede uno scooter con cilindrata superiore a 250cc, ma in entrambi i casi i disabili avranno agevolazioni: auto o moto a servizio di persone con disabilità non rientreranno nel conteggio. Non è chiaro quale destino attenda alle auto con oltre due anni, che potrebbero essere escluse da questa limitazione, ma bisognerà attendere ulteriori sviluppi e maggiore chiarezza in tal senso.