La lotta contro i diesel
Da quando lo scandalo Dieselgate di Volkswagen ha messo i motori diesel in cattiva luce, si è cominciata una lotta proprio contro motori alimentati con questo carburante. La realtà ed il mercato stanno però reagendo e, di conseguenza, i motori diesel potrebbero non essere più così demonizzati. Il motivo è presto detto: emettono molta meno CO2 rispetto agli omologhi a benzina. Qualcuno se ne è finalmente accorto ed ha cominciato ad avviare una leggera controtendenza.
Il diesel emette di meno
Che dir se ne voglia abbiamo visto negli ultimi tempi una vera e propria lotta contro i motori diesel. Governi ed amministrazioni hanno lanciato invettive e dichiarato un’aperta guerra contro questa alimentazione, convinti fosse una causa primaria dell’inquinamento. O forse solo per moda e interesse? Intanto diversi Costruttori hanno continuato lo sviluppo di motori diesel ad altissima efficienza, che consumano e soprattutto emettono meno dei benzina. Due tra tutti sono Mercedes e Mazda, che infatti hanno in gamma motori con livelli di emissioni di CO2 particolarmente bassi. Intanto è la stessa ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica – a dare l’allarme: i motori diesel non dovrebbero essere messi da parte.
Il rispetto dei limiti del 2021
L’allarme dell’ANFIA deve far riflettere tutti: non sarebbe possibile rispettare la soglia di 95 g/km di CO2 imposti in Unione Europea entro il 2021 senza le motorizzazioni diesel. La media è ancora elevata oggigiorno e, ancora peggio, si prevede che aumenterà ancora. Questo trend è dovuto ad una diminuzione nelle vendite di auto con motori diesel, che invece potrebbero aiutare ad invertire la tendenza. Precisamente il 18% in meno di immatricolazioni con questo carburante si sono registrate lo scorso anno, segnale evidente di una psicosi collettiva. Il problema è che non c’è una vera e propria alternativa, perchè seppur i Costruttori abbiano avviato programmi intensi per l’elettrificazione della gamma, non siamo ancora pronti ad un passaggio completo ad auto elettriche o full hybrid. Mancano le infrastrutture, le colonnine di ricarica accessibili a tutti ed una rete elettrica adeguata. Insomma, per adesso i diesel servono ancora e non si dovrebbero toccare.