Infrastrutture e mobilità in Italia: un inizio per rivoluzionare il Paese

Infrastrutture e mobilità in Italia: un inizio per rivoluzionare il Paese

Il Mims assume un ruolo centrale nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Abbiamo l’occasione di progettare un Paese sostenibile e resiliente con una visione di medio-lungo periodo. Il Pnrr è solo l’inizio di un processo che prevede investimenti senza precedenti per la costruzione e la riqualificazione di infrastrutture, per la mobilità sostenibile, per rafforzare le imprese e migliorare la qualità del lavoro e della vita delle persone, tutelando gli ecosistemi terrestri e marini” (Il Ministro Enrico Giovannini).

Gli interventi sulle infrastrutture, sulla mobilità e sulla logistica sostenibili ammontano a 62 miliardi di euro e sono contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei Ministri.

Una cifra importante che ci fa capire il ruolo centrale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili nell’attuare progetti decisivi per il rilancio del nostro Paese, incentrato sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Inoltre, nella versione definitiva, le risorse per infrastrutture, mobilità e logistica sono aumentate di 14 miliardi rispetto alla bozza approvata dal precedente esecutivo il 12 gennaio scorso.

I fondi nazionali mirano al raggiungimento degli stessi obiettivi di quelli europei, ma in alcuni casi, finanziano progetti relativi a un arco temporale più lungo rispetto al termine del 2026 imposto dal Pnrr, come ad esempio il completamento dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

Il Governo intende avviare politiche per il superamento della disparità tra la diverse aree del nostro Paese, per questo poco più della metà delle risorse disponibili sarà destinata ad interventi nel Mezzogiorno.

I progetti riguardano:

  • L’estensione dell’alta velocità ferroviaria e il potenziamento delle reti regionali;
  • Il rinnovo dei treni, degli autobus e delle navi per la riduzione delle emissioni;
  • Gli investimenti per lo sviluppo dei porti, della logistica e dei trasporti marittimi;
  • Gli interventi di digitalizzazione per la sicurezza di strade e autostrade;
  • La transizione ecologica della logistica;
  • Lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle strade provinciali per migliorare la viabilità delle aree interne;
  • La qualità dell’abitare e le infrastrutture sociali;
  • La tutela e la valorizzazione delle risorse idriche.

Il Ministro Enrico Giovannini ha dichiarato che gli oltre 60 miliardi a disposizione per il Mims rappresentano una sfida e, allo stesso tempo, un’opportunità per rivoluzionare il funzionamento del nostro Paese.

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