Etichette pneumatici: come si leggono ed a cosa servono

Cosa significano le etichette sugli pneumatici

Ormai tutti ci siamo trovati almeno una volta di fronte ad un’etichetta per pneumatici nuovi, o almeno la maggior parte di noi. Questo perchè dal 1° novembre 2012 ogni pneumatico deve “fregiarsi” di un’etichetta che indichi al consumatore una serie di fattori e sia di facile lettura. Si tratta di un aiuto per chi acquista le gomme, che permette di capire velocemente anche i canoni di sicurezza che rispetta la gomma in questione.

Ma come si leggono le etichette pneumatici? Molto semplice!

Etichettatura pneumatici
Etichettatura pneumatici

Sono tre i valori di cui dobbiamo tenere conto, precisamente due scale ed un valore numerico. Partiamo direttamente dal valore numerico: i decibel sviluppati durante il rotolamento. Sull’etichetta pneumatici i “dB” che vengono espressi sono quelli prodotti dalla gomma stessa mentre rotola. Ovviamente più il valore è alto e più la gomma è rumorosa. Fattore che diminuisce anche il comfort di bordo dato che, soprattutto durante i viaggi lunghi, si può percepire un rumore di fondo che a lungo andare stanca. Poi ci sono delle piccole onde a fianco al numero (ricordano un po’ la connessione wifi), che servono a capire la propagazione del rumore: più onde sono piene, peggio sarà per il nostro orecchio!

La parte più importante di un’etichetta per pneumatici arriva con le due scale comparative. Una serve per capire quali siano le prestazioni sul bagnato, l’altra per capire quanto la gomma sia resistente al rotolamento, direttamente collegato al consumo di carburante. In entrambi i casi le prestazioni sono espresse con delle lettere e più vicine sono alla lettera “A”, migliore sarà la prestazione.

Nel caso del consumo di carburante vi basta pensare che, comparando una gomma con la migliore prestazione ed una con la peggiore, in un anno ci sono 90 litri di carburante di differenza. Il calcolo è fatto considerando 15.000 km annui di percorrenza, con una media di consumi di 7 litri/100 km. Infine c’è la prestazione sul bagnato, calcolata sulla base di un’auto che viaggia a 80 km/h. Per ogni “gradino” al di sotto della A si aumenta lo spazio di frenata da 3 a 6 metri. In poche parole pensate che ci vorranno “una macchina e mezza in più” di lunghezza per ogni tacchetta peggiorativa lungo la scala.

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