Accise sulla benzina
Come tutti ben sappiamo, o almeno dovremmo sapere, il costo al litro che paghiamo per i nostri carburanti è pieno di tasse. La restante parte è però funzione del prezzo che viene pagato per il barile di petrolio. Un aumento di questo costo si riflette in un aumento del costo dei carburanti e, perciò, del costo benzina. Significa allora che gli automobilisti vedono aumentare in modo anche notevole le spese vive per il mantenimento dell’auto. Il costo del carburante è, infatti, uno dei costi vivi da prendere in esame quando si acquista un’auto nuova, valutandone i consumi e, quindi, le spese da sostenere.
Il petrolio dall’Iran
Il petrolio che arriva dall’Iran fa parte di un sistema geopolitico molto fragile, che vive di accordi commerciali ma che è soggetto anche alle tensioni tra i paesi. La situazione non esattamente felice ha portato l’amministrazione Trump ad indire uno stop alle deroghe sull’importazione del petrolio proprio dall’Iran. Una mossa che ha portato immediatamente una nefasta conseguenza: l’aumento del prezzo al barile del petrolio. Questo anche perchè Trump ha annunciato una serie di sanzioni ai paesi che continuano ad approvvigionarsi dall’Iran, tra i quali figura proprio l’Italia.
Tra i litiganti, aumenta il costo della benzina
Purtroppo per noi il costo della benzina e del diesel sono destinati ad aumentare, come se non fosse già sufficiente il rialzo che stiamo vivendo da inizio anno. In pratica oggi si è arrivati a pagare circa l’11.1% in più al litro rispetto a gennaio. E purtroppo dobbiamo prevedere un’altra serie di rincari a causa di questa situazione di instabilità. Significa che gli attuali circa 1.66 euro per il litro di benzina e gli 1.55 euro per il litro di gasolio soffriranno di un ulteriore rialzo. Non si riesce ancora a quantificare l’impatto di questa crisi, ma basta pensare che in un solo giorno, dopo le dichiarazioni di Trump, il prezzo del petrolio è aumentato del 2%.