Carburanti sintetici, la benzina sintetica e-fuel al posto di quella normale presenta vantaggi e svantaggi, vediamo quali. I costruttori di veicoli e anche quelli impegnati nell’indotto che produce elementi e componenti dei motori a combustione interna confidano molto su questa tipologia di carburante.
Ma il cambiamento è davvero vantaggioso in termini di costi e di emissioni inquinanti?
Ma il cambiamento è davvero vantaggioso in termini di costi e di emissioni inquinanti?
Carburanti sintetici: salveranno auto diesel e benzina?
Dal 2035 non dovrebbero più essere prodotte, secondo le direttive UE, le vetture alimentate a diesel e benzina. L’e-fuel è nato per salvare questa tipologia di motori, diesel e benzina. Secondo alcuni studi, però, i modelli emetterebbero quantità di ossidi di azoto (NOx) pari a quella dei motori alimentati a combustibili fossili. In più, produrre e-fuel è anche costoso.
La benzina sintetica, secondo la ricerca IFP Energies Nouvelles, provoca quasi il triplo di monossido di carbonio. Le conseguenze sull’uomo sono la privazione di ossigeno per il cuore di ossigeno, rispetto alla benzina standard, ben tre volte maggiore. Con rischi per la salute e esordio di malattie come asma e cancro.
Carburanti sintetici: alti costi per gli utenti
Mettere in moto e far circolare un’auto che va con e-fuel per 5 anni costerà a un guidatore 10 mila euro in più rispetto a un’auto elettrica o di tipo tradizionale. Quindi, nonostante se ne parli tanto, di benzina sintetica in vendita non ce n’è. I combustibili sintetici potrebbero, invece, essere una soluzione per gli aerei, la maggior parte dei quali bruciano combustibili fossili che influiscono tantissimo sull’inquinamento atmosferico.