Nel mondo delle auto le innovazioni possono arrivare sotto molteplici aspetti. Per Audi, ad esempio, arrivano con i fari OLED, una nuova generazione di proiettori che potrebbe rivelarsi formidabile. Non siamo nuovi a sviluppi in tal senso da parte del Costruttore teutonico, che è stato uno dei primi a proporre anche le innovative frecce dinamiche. I fari OLED saranno però un upgrade nettamente superiore a quanto visto finora, anche se al momento non c’è una data di commercializzazione. Li vedremo per la prima volta all’International symposium on automotive lighting, fiera dedicata a questo settore.
Come funzionano i fari OLED
L’idea dietro un pannello OLED – per inciso un display molto simile a quello che ha lo smartphone di molti di voi – è quella della modulabilità. Si cerca di poter dare fine a degli elementi statici per creare non solo un effetto tridimensionale ma anche un modo di comunicare. Un display OLED può ovviamente replicare delle forme e dei colori a piacimento, quindi i vantaggi sono molteplici. Audi ha intenzione di portare in essere dei gruppi ottici con un totale di 50 elementi differenti, così da poter ovviare al meglio alla rappresentazione di qualsiasi forma.
I vantaggi
Arrivare ai vantaggi è semplice. Audi potrebbe utilizzare lo stesso pannello per tutte le auto, ma facendolo illuminare in modo differente. Così facendo renderebbe ogni modello unico nel suo stile, ma sfruttando la medesima tecnologia (ed economie di scala…). A questo vantaggi in termini produttivi se ne aggiungono altri di tipo meramente pratico. Su tutti la possibilità di replicare dei segnali da poter indirizzare alle auto che sopraggiungono. In caso di incidente, avaria o altri problemi di diversa natura l’auto potrebbe segnalare il pericolo alle auto che seguono. Non è da sottovalutare il grado di sicurezza che un tale sistema potrebbe aggiungere, ma al momento la produzione di serie per questi sistemi è ancora lontana.