La pressione delle gomme è uno degli aspetti più importanti legati ad una guida sicura. Se infatti lo pneumatico non è gonfiato in maniera corretta, si va incontro a problemi riguardanti non solo la stabilità del veicolo, ma anche a rischi legati ad una maggiore usura delle stesse gomme e all’aumento dello spazio di frenata (a maggior ragione con il fenomeno dell’aquaplaning). Di conseguenza è necessario controllare mensilmente il livello di pressione degli pneumatici per poi procedere (qualora ce ne fosse bisogno) al gonfiaggio.
Solitamente queste operazioni vengono effettuate recandosi in una stazione di servizio o dal proprio gommista di fiducia. Tuttavia questi classici metodi non sono “sicuri”, poiché le gomme vanno gonfiate a freddo e non a caldo dopo aver percorso più km. Visto che, in quest’ultimo caso, verrebbe rilevato un valore errato (il calore espande l’aria). Ecco perché subentra la necessità di possedere un compressore.
Come usare il compressore per auto?
L’utilizzo è semplicissimo, visto che basta collegarlo all’accendisigari dell’auto per poi procedere al gonfiaggio premendo un apposito pulsante.
Ricordiamo che è il caso di procedere al gonfiaggio lasciando il motore acceso. Eseguire tale operazione a macchina spenta comporterebbe uno spreco di batteria che, in taluni casi, potrebbe causare lo scaricamento della medesima. E di conseguenza si potrebbe, sì, portare le gomme al giusto livello di pressione, ma si andrebbe poi incontro al problema di ritrovarsi comunque con l’impossibilità di proseguire e di dover chiamare il proprio meccanico di fiducia.
Compressore per auto: serve davvero?
Il principale motivo per cui è conveniente possedere un compressore per auto deriva dalla possibilità di poter gonfiare le gomme prima di mettersi in viaggio (quindi a pneumatici freddi), di conseguenza si potrà rilevare il vero livello di pressione.
Il secondo motivo (non certo meno importante) è la possibilità di disporre di una “riserva d’aria” nel momento del bisogno. Basti pensare ad un’eventuale foratura. Piuttosto che arrivare dal gommista con la ruota a terra (con i consueti rischi e danni del caso) si potrà gonfiare lo pneumatico in modo da raggiungere il gommista in sicurezza.
Il terzo motivo è la possibilità di non doversi più recare né dal gommista né in una stazione di servizio. Quando si vorrà controllare il livello di pressione delle gomme ti basterà utilizzare il compressore e, solo nel caso in cui sia davvero necessario, procedere con il gonfiaggio.
Quale compressore per auto: analogico o digitale?
In commercio è possibile scegliere tra due differenti tipologie di compressori per auto: digitale o analogico.
L’unica sostanziale differenze tra le due tipologie riguarda il modo in cui viene visualizzato il livello di pressione. Nel caso dei modelli analogici si ha un quadrante che ricorda in tutto e per tutto il manometro di cui è dotata la classica pistola pneumatica presente nelle stazioni di servizio. Il modello digitale, invece, mostra il livello di pressione in modo nettamente più chiaro per merito di un display che spesso è anche retroilluminato (garantisce, quindi, l’adeguata visibilità anche al buio).
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