Per ottenere il permesso di guida non è sufficiente l’aver superare sia l’esame teorico che quello pratico, ma occorre dimostrare anche di possedere l’idoneità fisica alla guida e i cosiddetti requisiti morali. La patente di guida non può essere considerato solo un documento che attesta la capacità di guidare un veicolo ma è una vera garanzia per la sicurezza stradale e per l’incolumità di tutti. Quindi, secondo la Cassazione se si soffre di determinati problemi di salute la patente è a rischio. Vediamo quali.
Deve smettere di guidare chi soffre di disturbi psichici?
L’idoneità alla guida non può prescindere dall’assenza di dipendenze e di malattie psichiche invalidanti. Tuttavia, una persona che soffre di malattie psichiche può ottenere la patente B, indipendentemente dal grado di invalidità civile o eventuali handicap. Mentre è un passaggio essenziale per il rinnovo della patente B la valutazione psichica.
Malattie psichiche e sicurezza alla guida
Quando la legge italiana chiede, per ottenere la patente di guida, i “requisiti morali”, intende proprio l’assenza di malattie psichiche o fisiche che possano compromettere la sicurezza stradale. Sempre la legge stabilisce che sia compito dei medici incaricati di effettuare la visita medica per il rilascio o il rinnovo della patente di guida, segnalare alle autorità competenti eventuali patologie che possono compromettere la sicurezza stradale. Non una qualsiasi malattia o patologia psichica ma, esclusivamente, quelle che possono creare pericoli durante la guida di un automezzo implicano l’incapacità di guidare un veicolo.
La valutazione psicofisica
Alla valutazione medica di idoneità – sempre richiesta per il conseguimento, il rinnovo, la revisione e l’estensione ad una categoria di patente di guida – in presenza di patologie psichiche, si aggiunge una ulteriore valutazione fatta da medici abilitati. Deve essere, quindi, uno psichiatra a stabilire se la malattia psichica e l’assunzione di eventuali farmaci, possano compromettere la sicurezza nella guida.
Rinnovo: cosa accade se al momento soffro di disturbi psichici?
In questi casi all’automobilista sarà richiesto di presentare un certificato medico recente con il parere di un neurologo, prima di sottoporsi alla visita medica che attesta l’abilità alla guida. Questa procedura si rinnoverà, poi, in tutti i successivi rinnovi.
La mancata comunicazione di malattia psichica, e quindi dei controlli di idoneità può portare a una conseguenza grave nel caso si provochi un sinistro stradale. L’assicurazione, infatti, potrebbe rifiutarsi di pagare i danni provocati da chi non ha ottemperato all’obbligo di farsi controllare. La mancata comunicazione potrebbe, addirittura, comportare azioni legali della compagnia assicurativa contro l’automobilista.
Le malattie che obbligano ai controlli prima di mettersi alla guida
Le malattie pericolose per la guida sono in un articolo di legge, il 320 allegato II titolo IV del Regolamento di esecuzione del Codice della strada. Si tratta di un vasto campo di patologie, non solo psichiche:
- malattie psichiche
- malattie del sistema nervoso
- diabete
- malattie dell’apparato endocrino
- uso di sostanze di tipo stupefacente
- malattie del sangue
- malattie dell’apparato urogenitale
Questo il testo dell’articolo: “La patente di guida non deve essere rilasciata né confermata a candidati o conducenti che siano affetti da turbe psichiche in atto dovute a malattie, traumatismi, postumi di interventi chirurgici sul sistema nervoso centrale o periferico o colpiti da ritardo mentale grave o che soffrono di psicosi o di turbe della personalità, quando tali condizioni non siano compatibili con la sicurezza della guida, salvo i casi che la commissione medica locale potrà valutare in modo diverso avvalendosi, se del caso, della consulenza specialistica presso strutture pubbliche”.
La sentenza della Cassazione
Una sentenza della Cassazione ha stabilito, in merito al caso di un guidatore affetto da crisi epilettiche che perse conoscenza alla guida causando la morte di un pedone, che: per chi è affetto da patologie che potrebbero causare improvvisa perdita di conoscenza è vietato mettersi alla guida di un veicolo, persino se la Commissione medica ha rilasciato la patente. La responsabilità ultima, quindi, è fatta ricadere sul guidatore, che deve essere consapevole delle proprie condizioni e comportarsi responsabilmente.