Le auto elettriche, fino a che punto sono una soluzione green?

Le auto elettriche, fino a che punto sono una soluzione green?

Ma sono davvero la risposta green all’inquinamento? Intanto che noi ci poniamo la domanda, entro il 2030 in Europa finiranno al bando tutte le vetture a combustibili fossili e in molti si chiedono se tenere il proprio veicolo fino alla fine dei suoi giorni, acquistare una nuova auto elettrica o ibrida o, persino, se sia il caso di convertire la propria auto in elettrica o ibrida. Le nostre considerazioni. 

Per produrre un’auto elettrica si inquina? Quanto?

Una delle differenze principali nelle emissioni di CO2 per produrre un veicolo elettrico e per realizzare un’auto con motore a combustione è la batteria. È stato calcolato che per fare una 80 kilowattora da montare su un’auto elettrica, occorrono circa 10 tonnellate di emissioni produttive.

Si tratta di un dato attuale, poiché al momento i materiali necessari sono estratti e raffinati in Cina, dove il carbone è ancora una delle principali fonti di energia. Si ritiene che mano a mano che il mondo e, quindi, anche la Cina si convertiranno alle energie rinnovabili, il numero sia destinato a diminuire. 

Durata delle batterie delle vetture elettriche: un problema

Se è vero che, una volta in strada, i veicoli elettrici a batteria sono privi di emissioni è anche vero che queste batterie non durano per sempre: la maggior parte di esse ha una garanzia di soli otto anni e andrebbero sostituito ogni dieci anni circa. Quindi, per ottenere riduzioni importanti di CO2, le batterie dovrebbero arrivare a durare circa 14 anni. Raggiunto questo obiettivo ci si potrà ritenere soddisfatti sul fronte riduzioni del ciclo di vita delle emissioni di CO2.

Carico sugli pneumatici, perché nessuno ne parla?

I veicoli elettrici, a causa dei grandi pacchi batteria, sono più pesanti di circa 400-500 kg rispetto alle auto con motore a combustione. Ragion per cui su questi veicoli occorre montare pneumatici più grandi e appositamente progettati, i quali generalmente si usurano più rapidamente per il peso che sopportano.

Ma produrre pneumatici significa inquinare. Inoltre, gli pneumatici e rilasciano durante il consumo in strada una sostanza chimica tossica, il 6PPD-quinone. In America la sua presenza nelle acque dei fiumi dello stato di Washington è stata identificata come la causa della morte di massa dei salmoni. 

Conviene convertire le auto a combustione in elettriche?

Il processo è molto costoso per essere preso in considerazione. Una conversione base da auto classica ad auto elettrica costa circa 23 mila euro, poiché sono richieste modifiche alle sospensioni e agli pneumatici. Solo per gli automobilisti che desiderano mantenere le loro auto d’epoca su strada potrebbero essere una soluzione di fronte alla impossibilità di circolare quando tutto il parco auto sarà elettrico.

Auto ibride, non sempre la migliore soluzione

Secondo i test ufficiali i veicoli ibridi hanno tassi di emissione molto più elevati rispetto a quanto dichiarano i produttori. Tuttavia, gli automobilisti hanno ancora abbastanza tempo per trarre il massimo profitto dal veicolo, soprattutto perché sono più economici dei veicoli elettrici. Attenzione, però, che nel Regno Unito e nell’UE la vendita di nuove auto ibride sarà vietata nel 2035. Gli ibridi hanno batterie più piccole rispetto alle auto completamente elettriche e non dipendono da infrastrutture di ricarica. Comunque, più ecologiche delle auto con motore a combustione. 

Nessuna soluzione è green al 100%

Come fare dunque per essere ecologici e automobilisti allo stesso tempo? Un modo per ridurre le emissioni potrebbe essere, banalmente, quello di scegliere di non fare viaggi in auto non necessari. Optando quando possibile per la bicicletta o i mezzi pubblici. I governi sono impegnati in questa direzione. Sta a loro fornire incentivi per l’utilizzo dei trasporti pubblici in chiave protezione del pianeta.

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Le auto elettriche, fino a che punto sono una soluzione green?

Ma sono davvero la risposta green all’inquinamento? Intanto che noi ci poniamo la domanda, entro il 2030 in Europa finiranno al bando tutte le vetture a combustibili fossili e in molti si chiedono se tenere il proprio veicolo fino alla fine dei suoi giorni, acquistare una nuova auto elettrica o ibrida o, persino, se sia il caso di convertire la propria auto in elettrica o ibrida. Le nostre considerazioni. 

Per produrre un’auto elettrica si inquina? Quanto?

Una delle differenze principali nelle emissioni di CO2 per produrre un veicolo elettrico e per realizzare un’auto con motore a combustione è la batteria. È stato calcolato che per fare una 80 kilowattora da montare su un’auto elettrica, occorrono circa 10 tonnellate di emissioni produttive.

Si tratta di un dato attuale, poiché al momento i materiali necessari sono estratti e raffinati in Cina, dove il carbone è ancora una delle principali fonti di energia. Si ritiene che mano a mano che il mondo e, quindi, anche la Cina si convertiranno alle energie rinnovabili, il numero sia destinato a diminuire. 

Durata delle batterie delle vetture elettriche: un problema

Se è vero che, una volta in strada, i veicoli elettrici a batteria sono privi di emissioni è anche vero che queste batterie non durano per sempre: la maggior parte di esse ha una garanzia di soli otto anni e andrebbero sostituito ogni dieci anni circa. Quindi, per ottenere riduzioni importanti di CO2, le batterie dovrebbero arrivare a durare circa 14 anni. Raggiunto questo obiettivo ci si potrà ritenere soddisfatti sul fronte riduzioni del ciclo di vita delle emissioni di CO2.

Carico sugli pneumatici, perché nessuno ne parla?

I veicoli elettrici, a causa dei grandi pacchi batteria, sono più pesanti di circa 400-500 kg rispetto alle auto con motore a combustione. Ragion per cui su questi veicoli occorre montare pneumatici più grandi e appositamente progettati, i quali generalmente si usurano più rapidamente per il peso che sopportano.

Ma produrre pneumatici significa inquinare. Inoltre, gli pneumatici e rilasciano durante il consumo in strada una sostanza chimica tossica, il 6PPD-quinone. In America la sua presenza nelle acque dei fiumi dello stato di Washington è stata identificata come la causa della morte di massa dei salmoni. 

Conviene convertire le auto a combustione in elettriche?

Il processo è molto costoso per essere preso in considerazione. Una conversione base da auto classica ad auto elettrica costa circa 23 mila euro, poiché sono richieste modifiche alle sospensioni e agli pneumatici. Solo per gli automobilisti che desiderano mantenere le loro auto d’epoca su strada potrebbero essere una soluzione di fronte alla impossibilità di circolare quando tutto il parco auto sarà elettrico.

Auto ibride, non sempre la migliore soluzione

Secondo i test ufficiali i veicoli ibridi hanno tassi di emissione molto più elevati rispetto a quanto dichiarano i produttori. Tuttavia, gli automobilisti hanno ancora abbastanza tempo per trarre il massimo profitto dal veicolo, soprattutto perché sono più economici dei veicoli elettrici. Attenzione, però, che nel Regno Unito e nell’UE la vendita di nuove auto ibride sarà vietata nel 2035. Gli ibridi hanno batterie più piccole rispetto alle auto completamente elettriche e non dipendono da infrastrutture di ricarica. Comunque, più ecologiche delle auto con motore a combustione. 

Nessuna soluzione è green al 100%

Come fare dunque per essere ecologici e automobilisti allo stesso tempo? Un modo per ridurre le emissioni potrebbe essere, banalmente, quello di scegliere di non fare viaggi in auto non necessari. Optando quando possibile per la bicicletta o i mezzi pubblici. I governi sono impegnati in questa direzione. Sta a loro fornire incentivi per l’utilizzo dei trasporti pubblici in chiave protezione del pianeta.

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