Tanto tuonò che piovve, come si suol dire. Il dispositivo antiabbandono per i seggiolini è diventato obbligatorio, o meglio lo sarà a partire dai primi mesi del 2020. Serve a tutelare la vita dei piccoli passeggeri che, ormai troppo spesso, vengono dimenticati in auto in condizioni complesse, spesso fatali. La vita frenetica dei genitori è diventata ormai un tassello da sorvegliare, poichè spesso causa di questi abbandoni. Con la legge n.117 del 1 Ottobre 2018, firmata solo un anno dopo, si vuole porre un rimedio a questo genere di inconvenenti, sfruttando – nemmeno a dirlo – la tecnologia.
Come funzionano i seggiolini antiabbandono
Il funzionamento dei seggiolini antiabbandono è molto semplice. Ogni seggiolino è collegato via bluetooth allo smartphone del genitore – dispositivo con il quale ormai viviamo praticamente in simbiosi – e fin quando questi restano nel raggio di 10 metri l’uno dall’altro tutto tace. Nel momento in cui lo smartphone si allontana per più di 10 metri dalla “sorgente” scatta la notifica. Questa può arrivare sotto divere forme, sia essa un pop up sul telefono o addirittura una chiamata a rotazione verso dei numeri di emergenza preimpostati. Questo dovrebbe permettere al genitore sbadato, oppure a parenti chiamati in causa, di accorgersi preventivamente del bambino lasciato in auto da solo.
Come mettersi in regola
Poichè per chi non rispetta l’obbligo di questi dispositivi, previsto per bambini fino a 4 anni di età e che in caso di assenza si tramuta in multa da 81 a 326 euro (ma potrebbe arrivare alla sospensione della patente in caso si venga pizzicati a commettere la stessa infrazione nel corso di due anni), è fondamentale attrezzarsi. In commercio ci sono seggiolini che già hanno incorporato un sistema del genere, utili per chi non ha già un seggiolino e deve acquistarlo ex novo. Per chi già ha un seggiolino è possibile anche acquistare solo un dispositivo da installare in secondo momento. Ce ne sono di diversi tipi – dalle clip fino ai cuscini su cui far sedere i bambini – in base alle esigenze di utilizzo e di spesa. Non resta che dotarsene!