Tutor: siamo vicini alla riattivazione

Tutor: siamo vicini alla riattivazione

Il sistema Tutor per il rilevamento della velocità media della circolazione era stato spento oltre un anno fa. Ma siamo vicini alla riattivazione a seguito di una sentenza delle Corte di Cassazione, per la quale la società Autostrade per l’Italia non avrebbe violato alcun brevetto. Si tratta di una decisione forte e che manderà in crisi tutti gli automobilisti che, da Aprile 2018, gironzolano per le tratte autostradali a “piede libero”. Già a partire da settembre ritorneranno i primi dispositivi, ma per vedere l’opera ripristinata bisognerà aspettare la fine dell’anno.

Perchè furono spenti i Tutor

La vicenda che ha portato allo spegnimento dei Tutor sulle autostrade italiane ha dei tratti un po’ curiosi. In pratica l’accusa mossa ad Autostrade per l’Italia è di violazione di un brevetto nell’installazione e utilizzo di questo sistema, appartenente alla società Craft. Aspettando la sentenza la società ha dovuto procedere allo spegnimento di ogni apparato, lasciando quindi “scoperta” la rete autostradale. Adesso la Corte di Cassazione ha però dato il via libera alla loro riattivazione, perchè non avrebbero – dicono – violato alcun brevetto. La motivazione è semplice: non sono brevettabili dei sistemi matematici già utilizzati e conosciuti. Alla base dei Tutor c’è il calcolo della velocità media, alla base del quale esiste una formula matematica semplice e già ampiamente conosciuta.

Quando verranno riattivati

Ma l’accensione avviene gradualmente, per forza di cose, quindi non tutti i 2.500 km di strada inizialmente sorvegliati saranno immediatamente ripristinati. Le strade a rischio maggiore vedranno i Tutor riattivati prima, entro settembre. Successivamente tutti gli altri punti di controllo, così da avere la rete completamente attiva entro la fine dell’anno. Nella fattispecie si attiveranno i verchi sulla A1 tra Napoli e Roma e tra Reggio Emilia e Bologna, sulla A13 tra Bologna e Rovigo, sulla A14 tra Bologna e Castel San Pietro e tra Foggia e Bari, sulla A4 tra Milano e Bergamo, sulla A7 tra Genova e Serravalle, sulla A26 tra Genova e Alessandria, sulla A8 tra Milano e Varese e sulla A30 tra Caserta e Salerno.

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